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LA VOCE DEL DEPUTATO - Una petizione accende i riflettori sulla Groenlandia :

Una petizione accende i riflettori sulla Groenlandia

Data: 13/05/2007 16:20

Una petizione accende i riflettori sulla Groenlandia
Petizioni - 10-05-2007 - 14:42
Petizioni
L'iter delle petizioni 
Sono più di mille le petizioni che ogni anno i cittadini europei inviano al Parlamento europeo. La prassi prevede risposte individuali, ma, in alcuni casi, le petizioni diventano materia di dibattito politico, giocando un ruolo attivo nel processo decisionale europeo. Come nel caso del recente rapporto sulle conseguenze per la salute dei cittadini in seguito all'incidente di un aereo militare in Groenlandia.


Ogni petizione, una volta dichiarata ricevibile, può essere giudicata 'meritevole' di approfondimento, grazie alla portata o urgenza dell'argomento trattato. La petizione, entra così nel vivo del dibattito politico e spesso capita che gli eurodeputati propongano e votino risoluzioni che prendono spunto da tali documenti.

E' proprio quello che é successo con la recente petizione presentata da un cittadino danese, il cui oggetto si riferisce al disastro aereo avvenuto nel 1968 in Groenlandia, ma i cui effetti hanno riguardato perfino la Danimarca.

Dal cittadino al Parlamento europeo

Qual è l'iter che segue una petizione proposta da un cittadino europeo? Una petizione può assumere la forma di una denuncia o di una richiesta e può fare riferimento a questioni d'interesse pubblico o privato. Una volta inviata al Parlamento europeo, viene di norma ricevuta dalla commissione parlamentare per le petizioni (CP), incaricata di valutarne anche l'ammissibilità . Una volta accertati i suoi requisiti conformi ai i criteri richiesti, la CP trasmette l'informazione alla Commissione europea che ha la facoltà  di avviare un'azione legale. La procedura legale, che ha per oggetto il contenuto di una petizione, termina con la sentenza della Corte europea di giustizia.

La commissione parlamentare può, inoltre, decidere di stilare un rapporto sulla base di una o di più petizioni dichiarate ammissibili, da presentare e discutere poi nella seduta plenaria del Parlamento.

Cosa successe nel 1968?

Il 21 gennaio 1968, un aereo militare, un bombardiere statunitense B-52, che trasportava a bordo armi nucleari, si schiantò vicino alla base militare aeronautica di Thule, nel Nord-Ovest della Groenlandia. Sei dei sette componenti dell'equipaggio riuscirono a salvarsi, ma l'esplosione rilasciò nell'aria diversi chili di plutonio arricchito che contaminarono la neve e i ghiacci circostanti. La forza dei venti e dell'acqua, estese la superficie dell'area contaminata trasportando le particelle di plutonio al di là  della zona dell'incidente.

La petizione, compilata a quasi quarant'anni dal tragico incidente, è oggi oggetto di un rapporto stilato dalla commissione parlamentare per le petizioni e che è stato discusso ieri dal Parlamento europeo riunito in seduta plenaria. Il testo, votato oggi dall'Assemblea parlamentare, fa riferimento agli eventi e denuncia le conseguenze che il disastro aereo produssero e continuano a produrre sulla popolazione e l'ambiente.

'Salute e sicurezza dei cittadini prima di tutto'

Stando a quanto dichiarato dall'eurodeputata inglese Diana Wallis (gruppo dell'alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa), relatrice del Parlamento, la petizione sarà  sottoposta all'attenzione dell'intero Parlamento perché 'riguarda le conseguenze che gli incidenti nucleari hanno sulla popolazione e solleva questioni di principio fondamentali per moltissimi cittadini europei'. 'Inoltre, prosegue la deputata inglese, questo rapporto invia un messaggio 'pacato' ma chiaro a tutti gli Stati membri: in un simile contesto, la salute e la sicurezza dei cittadini devono essere considerati prioritari.'

Questa non é la prima petizione che arriva fino alla votazione in plenaria. Dal giugno 2004, altre tre petizioni hanno avuto la stessa sorte, a ulteriore conferma della crescente importanza e prestigio che ha mano a mano assunto l'attività  della commissione parlamentare per le petizioni.

Fonte



Autore: Pietro Viganò
Categoria: L'UE e le sue istituzioni