Oggi il MERCATO INTERNO è la spina dorsale dell'Unione. La sua realizzazione ha richiesto un impegno considerevole nell'arco di sette anni da parte delle istituzioni UE e degli Stati membri, che dal
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Oggi il MERCATO INTERNO è la spina dorsale dell'Unione. La sua realizzazione ha richiesto un impegno considerevole nell'arco di sette anni da parte delle istituzioni UE e degli Stati membri, che dal 1985 hanno elaborato e adottato le centinaia di direttive necessarie per eliminare le barriere protezionistiche di carattere tecnico, normativo, giuridico, burocratico e culturale che soffocavano il libero scambio e la libera circolazione all'interno dell'Unione. Hanno vinto la gara contro il tempo, ma nella maggior parte dei casi la vittoria è passata inosservata. Il mercato unico non ha mai catturato l'immaginazione collettiva nel modo in cui lo ha fatto la moneta unica, l'altra grande realizzazione dell'UE degli ultimi anni.
Dal 1993 il mercato unico ha creato 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro e in termini di nuova prosperità ha generato oltre 800 miliardi di Euro. L'apertura dei mercati nazionali dell'UE ha consentito di ridurre le tariffe per le telefonate nazionali a una frazione del prezzo di dieci anni fa. Con l'ausilio delle nuove tecnologie l'utilizzo di Internet per la telefonia locale è in crescita. Grazie alla pressione esercitata da una maggiore concorrenza le tariffe dei voli a basso costo in Europa sono diminuite in modo significativo. Inoltre, l'abolizione delle restrizioni nazionali ha consentito a oltre 15 milioni di europei di lavorare o di andare in pensione in un altro paese dell'UE. Nonostante l'abolizione delle tariffe e dei dazi doganali sulle merci trasportate da un paese europeo all'altro alla fine degli anni sessanta, molte barriere tecniche ed amministrative continuavano ad ostacolare il libero scambio.
Come funziona?
Con la rimozione degli ostacoli e l'apertura dei mercati nazionali, un maggior numero di imprese può competere sul mercato. Ne conseguono prezzi più bassi per il consumatore, nonché una scelta più ampia di beni e servizi. Le imprese presenti sul mercato unico sanno di avere libero accesso a 460 milioni di consumatori nell'UE e quindi possono realizzare economie di scala e raggiungere una maggiore efficienza, che a loro volta si traducono in un abbassamento dei prezzi. Per le imprese europee il mercato unico rappresenta inoltre un trampolino di lancio per l'espansione nel mercato globale.
Le quattro libertà di circolazione (merci, servizi, persone e capitali) sono basate su una serie di politiche di sostegno. Grazie ad una valida politica antitrust dell'UE, alle imprese è vietato fissare i prezzi o suddividersi i mercati. I cittadini possono spostarsi più liberamente per motivi di lavoro, perché fra gli Stati membri c'è il riconoscimento reciproco dei titoli accademici e professionali. I governi hanno concordato inoltre di prendere le decisioni riguardanti il mercato unico mediante un sistema di voto a maggioranza e non all'unanimità , che è più difficile da raggiungere.
L'istituzione del mercato unico ha incentivato i paesi dell'Unione europea a liberalizzare mercati monopolistici come quelli delle telecomunicazioni, dell'energia elettrica, del gas e dell'acqua. Le autorità nazionali indipendenti preposte alla vigilanza dei nuovi mercati liberalizzati dell'energia e delle comunicazioni coordinano le loro attività a livello dell'UE. Non solo le grandi industrie, ma anche le piccole imprese e le famiglie possono ora scegliere chi fornirà loro gas ed elettricità .
La tutela del mercato unico
Per garantire la parità di condizioni nell'ambito della libera circolazione di merci e servizi, il mercato unico dipende innanzitutto dalle autorità responsabili della regolamentazione e della concorrenza. La libera circolazione delle persone è garantita dall'accordo di Schengen (dal nome della piccola cittadina lussemburghese dove è stato firmato l'accordo), che abolisce i controlli alla maggior parte delle frontiere interne dell'UE e rafforza i controlli alle frontiere esterne dell'UE, inclusi gli aeroporti ed i porti internazionali. Il Regno Unito e l'Irlanda non hanno aderito all'accordo, che non si applica ancora ai nuovi Stati membri entrati a far parte dell'UE nel 2004. La protezione del mercato unico è inoltre necessaria a un altro livello per prevenire la pirateria e la contraffazione dei prodotti UE autentici. L'abolizione degli ostacoli al libero scambio e alla libera circolazione costituisce un vantaggio considerevole per chi opera in ambito commerciale o viaggia per motivi legittimi. Tuttavia, la criminalità di ogni genere tenta di sfruttare il sistema a proprio vantaggio. La risposta dell'UE alla criminalità in Europa è stata la creazione di una polizia senza frontiere e la cooperazione in campo giuridico. Fanno parte di questa risposta Europol, la polizia europea, nonché il sistema d'informazione di Schengen che consente alle polizie nazionali di scambiare informazioni sulle persone ricercate e quelle sospette. Nell'ambito del progetto Eurojust gli Stati membri nominano magistrati, legali e funzionari di polizia che operano insieme nell'ambito di un'unità centralizzata per combattere la criminalità organizzata.