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FOCUS - Cultura e istruzione

Nel settore della CULTURA, l'integrazione europea, storicamente orientata verso l'economia e il commercio, ha ampliato il suo campo di competenza al fine di far partecipare i c ... segue



Domanda: info concorsi arte internazionali

desidero avere informazioni su concorsi internazionali di arte contemporanea aperti ad artisti residenti nella UE senza limiti di età, con eventuali residenze all'estero, per la realizzazione di performance, media art, installazioni e mostre di arte visiva. sono una artista visiva, residente in italia, con studi d'arte in svizzera e francia, e lavori realizzati nel campo delle arti a berlino, sydney, mexico, e italia. nel ringraziarvi per l'attenzione, cordiali saluti nicoletta boris

Autore: nicoletta boris
Data: 31/12/2008 13:47

Risposta1:
Gentile Dott.ssa Boris, Per quanto riguarda la sua richiesta di informazioni su concorsi internazionali di arte contemporanea, le segnalo per la parte comunitaria come prima cosa gli “European entrepreneurship Video Award 2009”, si tratta del Premio per la produzione di un video per la promozione dell’imprenditorialità. Può visitare la scheda di riferimento per ulteriori informazioni ed inviare la scheda di adesione entro il 31 marzo al seguente link: http://ec.europa.eu/enterprise/policies/entrepreneurship/video-award/pdf/eeva2009_en.pdf In occasione del 2009, proclamato l’Anno europeo per la Creatività e l’Innovazione, si terrà il 20 e 21 Aprile un Forum di due giornate dal tema: Creatività delle città e delle regioni europee, che prevede la dimostrazione di 100 giovani talenti da tutta Europa, tra i quali artisti, architetti, designers, registi, esperti internet e altri attori che contribuiscono all’economia locale. Per ulteriori informazioni sulla settimana europea, può visitare il sito del Comitato delle regioni al e scaricare il modulo di adesione al seguente link: http://www.cor.europa.eu/pages/PresentationTemplate.aspx?view=detail&id=9c8a01f1-108e-444a-af95-56cbcffa8d3f Tra i programmi comunitari rientra MEDIA 2007 – invito a presentare proposte per lo Sviluppo, Distribuzione, Promozione E Formazione - i2i audiovisual: misure di sostegno alla promozione e all'accesso al mercato: festival audiovisivi. Per il presente bando però, come per tutti i bandi del Programma MEDIA, i beneficiari devono essere imprese europee le cui attività contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi del programma MEDIA, secondo quanto indicato nella decisione del Consiglio. Dovrebbe pertanto appoggiarsi a questa tipologia di imprese. Si definiscono "festival audiovisivi" i festival specializzati su tematiche quali: l'archeologia o l'antropologia, la medicina, l'ornitologia, le scienze, l'ambiente, il turismo, lo sport e la pubblicità, così come i festival che programmino la trasmissione di eventi in diretta, i video-clip e i videogiochi non sono considerati eleggibili. I candidati ammissibili devono organizzare festival audiovisivi le cui attività contribuiscano al perseguimento degli obiettivi citati e che nell'ambito della programmazione globale prevedano come minimo un 70% di opere europee provenienti da almeno 10 paesi che partecipano al programma MEDIA. Le attività devono iniziare obbligatoriamente tra il 1° maggio 2009 e il 30 aprile 2010. L’importo massimo della sovvenzione è di 75.000 Euro. Il sostegno finanziario della Commissione non può superare il 50% La scadenza di presentazione delle domande è il 30 aprile 2009. Può consultare la scheda dell’invito a presentare proposte al seguente link: http://www.ueonline.it/networking/upload/38130.pdf Per consultare invece la decisione del Consiglio, può consultare la seguente scheda: http://www.ueonline.it/networking/upload/14652.pdf Sperando di essere stata d’aiuto rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Di seguito il mio collega Le risponderà per la parte nazionale. Cordiali saluti Eliana Serra

Autore: Staff Europaforum
Data: 19/01/2009 11:56





Il Parlamento spinge verso una politica europea dello sport

Lo sport è un elemento essenziale della società moderna, uno strumento educativo d'eccellenza che esalta l'integrazione sociale e i valori culturali, oltre a rappresentare un toccasana per il benessere fisico. Ma fra le sue pieghe, specie quelle ti tipo agonistico, possono nascondersi delle pericolose insidie: lo sfruttamento, il doping, la violenza, il razzismo, le scommesse clandestine o la corruzione.

Maggiori informazioni

Data: 10/06/2008 11:11


Presentazione del Focus:

Nel settore della CULTURA, l'integrazione europea, storicamente orientata verso l'economia e il commercio, ha ampliato il suo campo di competenza al fine di far partecipare i cittadini in maniera più ampia allo sviluppo dell'Unione europea. Gli aspetti culturali, benché presi in considerazione nel quadro di altre azioni dell'Unione, non erano infatti espressamente oggetto di una politica particolare.

Dopo l'entrata in vigore del Trattato di Maastricht, il 1° novembre 1993, l'Unione europea svolge azioni culturali con l'obiettivo di partecipare "allo sviluppo delle culture dei diversi Stati membri" (articolo 3 del Trattato che istituisce la Comunità europea). Due altri articoli del Trattato fanno riferimento alla cultura. Il primo costituisce la base giuridica che consente di avviare diverse azioni culturali; il secondo prende in considerazione gli aspetti culturali specifici nel quadro degli scambi economici europei. Così, ad esempio, l'articolo 151 del Trattato autorizza l'Unione europea a impiegare strumenti idonei per sostenere finanziariamente iniziative culturali con il duplice obiettivo non soltanto di contribuire allo sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto della loro diversità nazionale o regionale, ma anche di mettere in evidenza il patrimonio culturale comune. L'Unione europea favorisce le azioni di cooperazione fra gli operatori culturali dei diversi Stati membri ovvero completa le loro iniziative, ma non impone ai suoi membri di armonizzare le rispettive politiche culturali.

L'azione della Comunità riguarda quattro settori:

  • il miglioramento della conoscenza e della diffusione della cultura e della storia europea,
  • la conservazione e la tutela del patrimonio culturale d'importanza europea,
  • gli scambi culturali non commerciali,
  • la creazione artistica e letteraria, anche nel settore audiovisivo.

Viene incoraggiata la cooperazione con i paesi terzi, con le organizzazioni internazionali e, soprattutto, con il Consiglio d'Europa.
L'Unione europea deve considerare gli aspetti culturali in tutte le sue attività. La procedura di adozione delle azioni culturali proposta dalla Commissione, basata sull'articolo 151, è la procedura di codecisione (accordo del Parlamento europeo e del Consiglio dei Ministri), nel corso della quale il Consiglio è chiamato a decidere all'unanimità.

Le politiche dell'ISTRUZIONE e della FORMAZIONE costituiscono una parte importante della strategia di Lisbona dell'UE. I capi di Stato e di governo hanno chiesto "non solo una trasformazione radicale dell'economia europea, ma anche un programma ambizioso al fine di modernizzare i sistemi di previdenza sociale e d'istruzione". Nel 2002 essi hanno fissato l'obiettivo di "rendere entro il 2010 i sistemi europei d'istruzione e di formazione un punto di riferimento di qualità a livello mondiale".
Come contributo alla strategia di Lisbona, i ministri dell'istruzione hanno adottato obiettivi comuni per il miglioramento dei sistemi d'istruzione e di formazione e un programma di lavoro per raggiungere tali obiettivi, conosciuto come programma Istruzione e formazione 2010. Esso viene attuato con il metodo aperto di coordinamento e gli indicatori e i parametri di riferimento hanno un ruolo importante di monitoraggio e contribuiscono allo scambio di esperienze e di buone prassi.

Le istituzioni europee concorrono direttamente al sostegno finanziario di iniziative nel campo dell'Istruzione e Formazione (attraverso il programma per l'Apprendimento Permanente - LLP) e nel settore della cultura attraverso il programma Cultura (2007-2013). Inoltre, i fondi settoriali previsti nel quadro della politica regionale comunitaria co-finanziano azioni a livello dei singoli Stati membri e delle singole Regioni.

Fonte [1]

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