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FOCUS - Ambiente e turismo

Per quanto riguarda il settore dell'ambiente, sono affrontati gli apsetti trasversali nell'ambito di strategie tematiche riguardanti l'inquinamento atmosferico, il riciclo e la prevenzione dei rifiuti, l'ambie ... segue



Verso Copenaghen

Copenaghen sarà il momento della verità

Autore: On. Guido Sacconi (PSE )
Data: 22/09/2009 09:58



Domanda: Fondi per restaurare antica villa lombarda del 600 con annessi rustici e parco secolare

Posseggo insieme a dei fratelli una antica villa con rustici e parco secolare il tutto vincolato dalla Soprintendenza.Purtroppo sta andando tutto in rovina.Desideravo sapere se esistono aiuti in tal proposito.Detta proprietà è in Lombardia.

Autore: -
Data: 01/10/2009 14:48

Risposta1:
Gentile Utente Le scrivo a proposito di eventuali incentivi legati ad attività di ristrutturazione di un’antica villa lombarda con rustici annessi. Le devo però far presente che in genere non è quasi mai finanziata la ristrutturazione o il recupero in sé a meno che non sia collegata a qualche piano di investimento come l’avvio di una nuova attività turisitica o ad un progetto imprenditoriale in genere. Tuttavia Le faccio presente che a livello Nazionale la Finanziaria 2009 , propone degli sgravi per la ristrutturazione degli edifici. La norma definitiva che regola le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie attuabili a partire da quest’anno prevede ancora un anno di proroga per l’agevolazione Irpef e l’Iva ridotta sulle ristrutturazioni edilizie. Per i lavori fatturati fino al 31 dicembre 2011, rimane stabile la detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute, per un importo non superiore a 48mila euro per ciascuna unità immobiliare . Per poterne usufruire, è necessario indicare il costo della manodopera in fattura.Tali disposizioni si affiancano a quelle già previste dal Decreto Legge 29 novembre 2008, n.185, che fa parte anch'esso della manovra economico-finanziaria per il 2009. In particolare, si ricorda che il DL 185/2008, ha previsto una procedura per il riconoscimento della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici (art.1, commi 20-24, legge 244/2007), che risulta ora condizionata all'autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate, che l'accorderà previa verifica del rispetto dei limiti dei fondi stanziati per ciascun anno di vigenza della medesima. Le segnalo il Link delle Linee guida della Agenzia delle Entrate per il 2009: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb03bf0ca84bce7/GUIDA%20Risp_Energ.pdf Più in generale, dal momento che lei mi ha fatto presente che tutto il terreno è vincolato dalla Soprintendenza, Le suggerirei di rivolgersi a una qualche Fondazione Bancaria che in genere per questo tipo di interventi offrono la loro partecipazione economica. Gliene suggerirei una io direttamente se sapessi dove è esattamente collocato il terreno di riferimento. Per il momento è tutto. Le mando i più cordiali saluti.

Autore: Staff Europaforum
Data: 05/10/2009 14:26


Risposta2:
Gentile Utente Le scrivo a proposito di eventuali incentivi legati ad attività di ristrutturazione di un’antica villa lombarda con rustici annessi. Le devo però far presente che in genere non è quasi mai finanziata la ristrutturazione o il recupero in sé a meno che non sia collegata a qualche piano di investimento come l’avvio di una nuova attività turisitica o ad un progetto imprenditoriale in genere. Tuttavia Le faccio presente che a livello Nazionale la Finanziaria 2009 , propone degli sgravi per la ristrutturazione degli edifici. La norma definitiva che regola le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie attuabili a partire da quest’anno prevede ancora un anno di proroga per l’agevolazione Irpef e l’Iva ridotta sulle ristrutturazioni edilizie. Per i lavori fatturati fino al 31 dicembre 2011, rimane stabile la detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute, per un importo non superiore a 48mila euro per ciascuna unità immobiliare . Per poterne usufruire, è necessario indicare il costo della manodopera in fattura.Tali disposizioni si affiancano a quelle già previste dal Decreto Legge 29 novembre 2008, n.185, che fa parte anch'esso della manovra economico-finanziaria per il 2009. In particolare, si ricorda che il DL 185/2008, ha previsto una procedura per il riconoscimento della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici (art.1, commi 20-24, legge 244/2007), che risulta ora condizionata all'autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate, che l'accorderà previa verifica del rispetto dei limiti dei fondi stanziati per ciascun anno di vigenza della medesima. Le segnalo il Link delle Linee guida della Agenzia delle Entrate per il 2009: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb03bf0ca84bce7/GUIDA%20Risp_Energ.pdf Più in generale, dal momento che lei mi ha fatto presente che tutto il terreno è vincolato dalla Soprintendenza, Le suggerirei di rivolgersi a una qualche Fondazione Bancaria che in genere per questo tipo di interventi offrono la loro partecipazione economica. Gliene suggerirei una io direttamente se sapessi dove è esattamente collocato il terreno di riferimento. Per il momento è tutto. Le mando i più cordiali saluti.

Autore: Staff Europaforum
Data: 05/10/2009 14:26





Lettera:

Gentile Staff, vorrei segnalare un emendamento il numero 35.15 all'art. 35 del DL 112/2008 che abroga l'obbligo di allegazione della certificazione energetica nei casi di trasferimento a titolo oneroso e locazione di interi immobili e singole unità immobiliari. Questo emendamento se dovesse passare (attualmente in esame in Commissione) di fatto annullerebbe l'unica forma che il governo precedente aveva innescato per incentivare "case che consumeranno" di meno, in quanto nelle more della certificazione energetica l'obbligo della stessa esercitava un effetto virtuoso sui parametri di kyoto, per i quali il ns. paese ha un ritardo spaventoso. Gli effetti negativi sarebbero incalcolabili. Ad oggi il ritardo del ns. paese viene stimato ad una prossima sanzione da parte dell'UE di circa 1,5 miliardi di euro al 31/12/2008, con una cresita di 4,1 milioni di euro al giorno. Fonte www.kyotoclub.org Vi saluto e ringrazio per l'attenzione Fonte notizia newsletter www.anit.it

Autore: Marco Zemignani
Data: 17/07/2008 16:11



Pacchetto energia: ok dei deputati in prima lettura

Più scelta, investimenti e sicurezza per l'Europa. Questo il senso del nuovo pacchetto energia approvato mercoledì 18 giugno in prima lettura dagli eurodeputati. La proposta ruota attorno al principio della separazione fra produzione e offerta di elettricità a gas. I sostenitori del provvedimento sottolineano che queste nuove misure faciliteranno la concorrenza e creeranno maggiori investimenti per le infrastrutture.

Maggiori informazioni

Data: 11/07/2008 16:05


Presentazione del Focus:

Per quanto riguarda il settore dell'ambiente, sono affrontati gli apsetti trasversali nell'ambito di strategie tematiche riguardanti l'inquinamento atmosferico, il riciclo e la prevenzione dei rifiuti, l'ambiente marino, il suolo, i pesticidi, l'impiego delle risorse e l'ambiente urbano. Il programma d'azione sottolinea inoltre che è importante:

  • attuare la legislazione esistente in materia di ambiente;
  • tenere conto dell'impatto ambientale in tutte le politiche pertinenti dell'UE (agricoltura, cooperazione allo sviluppo, energia, pesca, industria, mercato interno e trasporti);
  • coinvolgere direttamente le imprese e i consumatori nella ricerca di soluzioni ai problemi ambientali;
  • dare ai cittadini le informazioni necessarie per compiere scelte rispettose dell'ambiente;
  • sensibilizzare sull'importanza dell'uso adeguato del territorio in modo da preservare habitat naturali e paesaggi e ridurre al minimo l'inquinamento urbano.

L'UE ha istituito un vasto sistema di protezione ambientale per combattere problemi di vario tipo: dal rumore ai rifiuti, dalle sostanze chimiche ai gas di scarico delle automobili, dalle acque di balneazione ad una rete europea di intervento per far fronte a catastrofi ambientali, come le maree nere o gli incendi boschivi.
Nel piano d'azione "Ambiente e salute" 2004-2010 si è tenuto conto delle preoccupazioni circa l'impatto dell'inquinamento sulla salute dei cittadini. I fattori ambientali influiscono sempre di più sulla nostra salute e il programma mira pertanto a fornire una migliore conoscenza di tali correlazioni ai fini di una più efficace protezione e prevenzione.

L'obiettivo generale perseguito è offrire un livello di protezione più o meno equivalente in tutta l'UE, mantenendo l'opportuna flessibilità per tener conto delle situazioni locali e riconoscendo la necessità di un equilibrio tra la tutela ambientale e le esigenze di competitività delle imprese a livello internazionale.
Tale approccio consentirà di sostituire all'attuale sistema di regolamentazione delle sostanze chimiche, estremamente frammentario, un unico sistema di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche, denominato REACH, che sarà gestito dalla nuova Agenzia europea delle sostanze chimiche, con sede a Helsinki. L'obiettivo è quello di evitare la contaminazione chimica dell'aria, dell'acqua, del suolo e degli edifici a vantaggio della biodiversità e della salute e sicurezza dei cittadini dell'UE, senza imporre all'industria una regolamentazione eccessivamente gravosa.
Tutte le politiche del settore si basano sul principio "chi inquina paga". Il pagamento può consistere nell'obbligo di realizzare gli investimenti necessari per rispettare standard più elevati o di provvedere al ritiro, al riciclo o allo smaltimento dei prodotti dopo l'uso, o in una tassa a carico delle imprese o dei consumatori che utilizzino prodotti poco rispettosi dell'ambiente, come alcuni tipi di imballaggio.

Combattere il cambiamento climatico

All'interno della strategia perseguita per combattere il cambiamento climatico nell'ambito del protocollo di Kyoto, l'UE ha introdotto il primo sistema mondiale di scambi di quote di emissione. I governi dell'UE assegnano quote di emissione a singole imprese industriali ed energetiche per limitare le loro emissioni di biossido di carbonio, il principale gas responsabile dell'effetto serra. Le imprese che non utilizzano l'intera quota a loro disposizione possono venderne la parte mancante ad altre che invece, oltrepassando la loro soglia, rischiano pesanti ammende per mancato rispetto della quota di emissione.
Gli obblighi derivanti dal protocollo di Kyoto permangono solo fino al 2012, ma la Commissione ha già avviato una consultazione sulla politica in materia di cambiamento climatico dopo il 2012.

Adottare una prospettiva più ampia

Gli ultimi programmi di azione hanno rispecchiato l'evoluzione della politica ambientale, che non si limita più a semplici controlli dell'uso di sostanze o di prodotti specifici, ma promuove alternative più sicure e la riflessione su quello che avviene quando un prodotto giunge al termine del suo ciclo di vita. Ad esempio nella progettazione di un'automobile occorre tenere conto di come i diversi componenti verranno riciclati o rottamati quando l'automobile sarà fuori uso.

Partecipazione dei cittadini

La sostenibilità dell'ambiente dipende dall'impegno personale di tutti i cittadini. La consultazione dei cittadini è inserita nelle procedure comuni applicate nell'UE per valutare l'impatto ambientale delle politiche e dei programmi nel settore pubblico e dei progetti d'investimento.

L'Agenzia europea dell'ambiente

Il compito dell'Agenzia europea dell'ambiente, con sede a Copenaghen, è quello di controllare lo stato dell'ambiente e di segnalare tempestivamente i problemi che si prospettano. L'Agenzia:

  • fornisce ai responsabili politici i dati su cui basare le decisioni;
  • promuove le migliori pratiche in materia di protezione ambientale e di tecnologie ecocompatibili;
  • divulga i risultati della ricerca ambientale.

Finanziamento dell'ambiente

Le ricerche in materia ambientale e i programmi di protezione degli habitat naturali o dell'ambiente ricevono finanziamenti consistenti nell'ambito dei programmi specifici, dei programmi di ricerca promossi dall'UE e dei programmi di sviluppo regionale. Per il periodo 2007 2013 LIFE+, un programma destinato specificamente a finanziare migliorie e ricerche in campo ambientale, disporrà di un bilancio di 2,1 miliardi di euro.

Sfide globali

Molti problemi ambientali superano i confini dell'UE; l'UE ha quindi firmato programmi e convenzioni internazionali riguardanti tutta una serie di problemi, tra cui le piogge acide, la biodiversità, il cambiamento climatico e i gas ad effetto serra, la desertificazione, i rifiuti pericolosi, le maree nere, gli inquinanti organici persistenti, la protezione dei mari e dei grandi fiumi e le foreste tropicali.

Per ciò che concerne il settore del turismo, si tratta di un'industria dinamica cresciuta di quasi il 25% fra il 1999 e il 2002. Nel 2004, i turisti stranieri hanno trascorso più di 860 milioni di notti in strutture ricettive europee.

Per la maggior parte dominata dalle piccole e medie imprese, influisce per il 4% nel prodotto interno lordo comunitario, con circa 2 milioni di imprese dando lavoro a circa il 4% della forza lavoro totale (rappresenta circa 8 milioni di lavoratori). Quando si prendono in considerazione i legami con altri settori, il contributo al PIL comunitario è stimato a circa l'11 % e procura lavoro a più del 12% della forza lavoro (24 milioni di lavoratori).
Oltre alla crescita e alla creazione di posti lavoro, il turismo gioca un ruolo importante nello sviluppo della maggior parte delle regioni europee. Le infrastrutture create per scopi turistici contribuiscono allo sviluppo locale e sono creati o mantenuti posti lavoro anche in aree industriali o rurali in declino o in zone urbane in rigenerazione.
Il turismo sostenibile gioca un importante ruolo nella tutela e nel miglioramento del patrimonio culturale e naturale in un numero sempre crescente di aree, partendo dalle arti fino alla gastronomia locale, i mestieri e la preservazione delle biodiversità.

Fonte [1] [2]

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