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FOCUS - Sanitą  e consumatori

Per quanto riguarda il settore della SANITA' PUBBLICA, per il periodo 2007-2013 l'UE ha stanziato 50 milioni di euro all'anno per migliorare la raccolta dei dati, lo scambio di informazioni e l ... segue



Domanda: Cade in clinica e si rompe il femore.

Salve mio padre e' stato ricoverato in una clinica per vari problemi di salute, morbo di parkinson, invecchiamento precoce degenerativo, quindi soggetto non ci sta tanto con la testa, viene ricoverato in neurologia ( quindi reparto dove i balconi sono blindati e non si puo' ne entrare ne uscire se non con il consenso dell'infermiere), bene lui non era controllato e gli viene in mente di andare a farsi un adoccia, cade e si rompe il femore. La mia domanda: ora sono tanto gentili, ma siamo coperti da una assicurazione che possa risarcire il danno causato all'interno della clinica?

Autore: antonio ardolino
Data: 31/03/2008 08:47

Risposta1:
Gentile Antonio, comprendo i suoi dubbi per l'incidente accaduto a suo padre durante la degenza in clinica, tuttavia sono spiacente di informarla che per me, in veste di deputato europeo, č impossibile venire a conoscenza dell'esistenza o meno di tale assicurazione. Le suggerisco pertanto di rivolgersi alla clinica stessa oppure, in assenza di un adeguato riscontro, ad un legale che possa consigliarle il modo migliore di agire. Cordialmente, Umberto Guidoni

Autore: On. Umberto Guidoni (GUE-NGL )
Data: 02/06/2008 12:39





Cancro e prevenzione in Europa: la lotta continua

La piaga del cancro non abbassa la guardia. Ogni anni in Europa sono oltre due milioni le persone che si ammalano di tumore e un milione le vittime di questa battaglia impari contro il male del secolo. Prevenzione e i nuovi trattamenti limitano l'incidenza di una malattia che si abbatte principalmente su polmoni, colon e seno.

Maggiori informazioni

Data: 10/04/2008 12:34


Presentazione del Focus:

Per quanto riguarda il settore della SANITA' PUBBLICA, per il periodo 2007-2013 l'UE ha stanziato 50 milioni di euro all'anno per migliorare la raccolta dei dati, lo scambio di informazioni e la percezione di come le politiche dell'UE possano interessare la salute. Tra le altre priorità figurano le strategie intese a valutare l'impatto sulla salute di fattori quali l'alimentazione, l'attività fisica, il tabacco, l'alcool, le droghe, i fattori genetici, l'età e il sesso nonché a migliorare la salute mentale.

L'Unione europea finanzia altresì ricerche volte a garantire a tutti il miglior livello di salute possibile. L'incidenza di grandi problemi sanitari, quali l'obesità o alcune forme di tumore, varia spesso considerevolmente all'interno dell'UE. L'allargamento dell'Unione europea presenta sfide particolari nell'affrontare le disuguaglianze poiché in linea di massima nei nuovi Stati membri l'aspettativa di vita è più bassa e i tassi di mortalità infantile e materna sono più elevati. La Commissione studia inoltre i rischi derivanti da sostanze come le tinture per capelli o le nuove tecnologie. Nel 2005 è iniziata la valutazione dei rischi presentati dalle nanotecnologie.

Prevenzione e controllo delle malattie

Negli ultimi anni l'UE ha acquisito la capacità di affrontare meglio le minacce sanitarie a livello internazionale, quali le malattie trasmissibili e il bioterrorismo. Di fronte al rischio di una pandemia l'UE elabora un piano d'intervento coordinato, come è avvenuto, ad esempio, nel caso dell'influenza aviaria. Si prevede di istituire in futuro un Centro operativo europeo per la gestione di emergenze sanitarie, interamente attrezzato e dotato di personale specializzato. Verrebbe così assicurato il miglior coordinamento possibile dei sistemi di vigilanza e di allarme rapido in caso di rischi sanitari, come le pandemie, nonché dei provvedimenti presi dai singoli Stati membri durante una crisi sanitaria.
Un primo passo importante nel coordinamento di una risposta rapida è stato l'avvio nel maggio 2005 del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, con sede a Stoccolma. Disponendo di un'agenzia centrale in sostituzione dei precedenti accordi informali di collegamento in rete, l'UE è in grado di rispondere con maggiore prontezza a queste minacce - e un'azione tempestiva può impedire che un focolaio minore si trasformi in una grave epidemia. Il lavoro quotidiano del Centro consiste nel fornire informazioni, consulenza e possibilità di formazione su come far fronte a minacce prioritarie, quali l'influenza, l'HIV/AIDS, i microbi resistenti alle terapie (per es. gli MRSA) e la tubercolosi.

Fumo e salute

L'Unione europea è attiva anche nella campagna di lotta contro il tabagismo. Dal 1° agosto 2005 nell'intera UE è in vigore un divieto relativo alla maggior parte delle forme di pubblicità del tabacco e alla sponsorizzazione di eventi da parte delle aziende produttrici. Anche precedenti norme comunitarie limitano l'uso di additivi e di sostanze tossicomanigene, rendono obbligatorie le avvertenze sui rischi per la salute, proibiscono le asserzioni ingannevoli e fissano i livelli massimi di catrame, monossido di carbonio e nicotina nelle sigarette.

Droghe e salute

Il piano d'azione dell'UE relativo ai problemi derivanti dalla droga integra la lotta contro il traffico di stupefacenti e contro la criminalità connessa con la droga portata avanti dalla politica comunitaria in tema di giustizia e affari interni. Con una serie di piani d'azione relativi alla lotta contro la droga, il più recente dei quali riguarda il periodo 2005-2008, i funzionari della sanità pubblica dell'UE intendono ridurre radicalmente mediante informazione e sensibilizzazione l'uso di sostanze illecite, tra cui l'"ecstasy", l'eroina e le anfetamine, e combattere le malattie connesse all'uso di droghe (quali l'epatite C, la tubercolosi e l'HIV/Aids) così come i decessi causati dalla droga.

Sicurezza delle terapie mediche

Garantire terapie mediche sicure per tutti, con gli stessi standard qualitativi, è una preoccupazione primaria dell'UE, sia nel quadro della sua politica di sanità pubblica che in quella in tema di mercato unico. Sono stati quindi presi provvedimenti volti a garantire:

  • la sicurezza dei farmaci e la rapida diffusione in tutta l'UE delle informazioni su qualsiasi problema;
  • Procedure semplificate per l'autorizzazione dei nuovi farmaci;
  • lo sviluppo di farmaci "orfani", necessari in esigue quantità per la cura di malattie rare;
  • la sicurezza dei dispositivi medici, che vanno dalle protesi sostitutive dell'anca ai pacemaker fino alle bende e agli occhiali.

L'Unione europea ha adottato un'unica norma a livello europeo per la sicurezza e la qualità nell'uso, nella distribuzione e nella conservazione degli emoderivati, dei tessuti e delle cellule impiegati nelle terapie mediche, oltre che degli organi destinati alle operazioni di trapianto.

Accesso alle cure mediche ovunque

Il diritto di spostarsi liberamente o risiedere e lavorare in tutta l'UE non avrebbe senso se i cittadini dell'Unione non fossero sicuri di poter usufruire di cure sanitarie ovunque essi vadano. Il reciproco riconoscimento dei diritti di sicurezza sociale garantisce l'immediata disponibilità dell'assistenza sanitaria a chiunque si ammali in un altro Stato membro, oltre che in alcuni paesi terzi europei. La tessera sanitaria europea rende più semplice a chi viaggia per lavoro o per vacanza la tutela di tali diritti.

In alcune circostanze i cittadini dell'UE hanno anche diritto a ricevere cure in uno Stato membro diverso dal proprio. Questo è importante soprattutto per coloro che vivono nelle regioni frontaliere o necessitano di una terapia specialistica.
Sfruttare la tecnologia dell'informazione a vantaggio della salute
La preoccupazione per la salute ha improntato quindi un'ampia gamma di politiche dell'UE, come ad esempio la politica sociale e dell'occupazione (ivi compresa la sicurezza e la salute sul lavoro), la politica in tema di ambiente e di mercato unico. Recentemente l'Unione europea ha iniziato a valutare il rapporto tra la società dell'informazione e la salute. I collegamenti informatici ad alta velocità rendono possibile la connessione in rete dei professionisti del settore sanitario dell'intera UE o consentono di offrire ai pazienti contatti con specialisti distanti molti chilometri. Promuovendo programmi di sanità elettronica e finanziando la corrispondente ricerca, l'UE persegue l'obiettivo di dare priorità agli investimenti nella salute dei pazienti.

La politica dei CONSUMATORI rientra nell'obiettivo strategico dell'Unione di migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini. Oltre alla protezione diretta dei diritti dei consumatori, l'Unione assicura che i loro interessi siano considerati in tutti i pertinenti settori politici della legislazione comunitaria. In un contesto caratterizzato dall'apertura delle frontiere agli scambi commerciali grazie al mercato unico e alla moneta unica, dal crescente uso di Internet e del commercio elettronico, nonché dall'espansione del settore dei sevizi, è importante che tutti i 460 milioni di cittadini nell'Unione a 25 paesi beneficino dello stesso elevato livello di tutela dei consumatori.

La legislazione non è l'unico mezzo. Ne esistono altri, come la concertazione tra le organizzazioni dei consumatori e delle imprese o gli orientamenti sulle pratiche esemplari. È ugualmente importante, soprattutto nei nuovi Stati membri disporre di organizzazioni dei consumatori forti, consapevoli dei diritti dell'individuo e in grado di trarne beneficio nella pratica.

La necessità di armonizzare le norme

Una politica dei consumatori a livello comunitario è una strategia ausiliaria necessaria al mercato interno. Se il mercato unico funziona bene, stimolerà la fiducia dei consumatori nelle transazioni transfrontaliere e avrà un impatto positivo sulla concorrenza e sui prezzi a favore di tutti i cittadini dell'UE.

I consumatori tuttavia devono poter contare su informazioni sufficienti e accurate prima di procedere a un acquisto e devono godere di diritti ben definiti nel caso in cui una transazione non vada a buon fine. Ecco perché sono necessarie regole armonizzate che garantiscano ai cittadini un livello di protezione adeguato.

Un risultato in continua evoluzione

I consumatori beneficiano delle azioni comunitarie, grazie alle quali è stato possibile ridurre in media del 2 % l'utilizzo energetico degli elettrodomestici.
Nel corso degli anni questa politica ha assicurato ai consumatori un elevato grado di sicurezza in vari settori. Oltre alla direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti, adottata nel 1992, sono stati presi provvedimenti per la sicurezza di giocattoli, attrezzature di protezione individuale, apparecchiature elettriche, cosmetici, prodotti farmaceutici, macchinari e imbarcazioni da diporto.

Nel gennaio 2004 è entrata in vigore una direttiva emendata, che introduce regole nuove e più severe sul ritiro dal commercio di prodotti difettosi. Le nuove norme stabiliscono prescrizioni sulla sicurezza di prodotti di consumo quali attrezzature sportive e per parchi giochi, articoli di puericultura, apparecchi a gas e prodotti per la casa, come tessuti e mobili.

La politica europea dei consumatori ha compiuto numerosi progressi da quando, nel 1975, è stato approvato il primo programma per l'informazione e la protezione dei consumatori. Sono stati presi numerosi provvedimenti per salvaguardare gli interessi più ampi dei consumatori in settori quali:

  • le prassi commerciali corrette;
  • la pubblicità ingannevole e comparativa;
  • gli indicatori dei prezzi;
  • le clausole arbitrarie nei contratti;
  • la vendita a distanza e la vendita a domicilio;
  • la multiproprietà e i viaggi "tutto compreso";
  • i diritti dei viaggiatori.

Degli interessi e dei vantaggi dei consumatori si tiene già conto nella legislazione che dà impulso alla concorrenza in settori chiave dei servizi pubblici come trasporti, elettricità e gas, telecomunicazioni e servizi postali. Direttive e regolamenti nuovi danno ai cittadini la possibilità di continuare a godere dell'accesso universale a servizi di alta qualità a prezzi contenuti.

Applicazione efficace delle norme sulla tutela dei consumatori

Le norme comunitarie vanno applicate correttamente e ai singoli cittadini va garantito il diritto di ottenere un risarcimento. A tal fine occorre una più stretta cooperazione tra gli Stati membri. I procedimenti giudiziari, specialmente in un'altra giurisdizione, possono essere costosi e protrarsi a lungo..
Nel maggio 2005 i due organi legislativi dell'UE, il Consiglio dei ministri e il Parlamento europeo, hanno adottato una direttiva che vieta in tutta l'UE le pratiche commerciali sleali. Essa elenca una serie di pratiche sleali che dopo l'attuazione della direttiva diventeranno illegali in virtù di un divieto unico, comune e generale. La diffidenza nei confronti degli acquisti transfrontalieri riflette l'incertezza dei consumatori in merito ai loro diritti nonché il timore di essere ingannati da commercianti senza scrupoli. La nuova direttiva darà ai consumatori lo stesso grado di protezione da pratiche commerciali sleali e da commercianti disonesti sia se l'acquisto è effettuato nel negozio sotto casa, sia se avviene via Internet in un altro Stato dell'UE. I governi dell'UE hanno tempo sino alla fine del 2007 per conformare le legislazioni nazionali alle prescrizioni della direttiva.

Fonte [1] [2]

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