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FOCUS - L'UE e le sue istituzioni

L'Unione europea (UE) è un'organizzazione internazionale sui generis, istituita dal Trattato di Maastricht, non è un'organizzazione internazionale, né un'associazione di Stati ... segue



Benvenuto del Presidente Poettering

poettering

"Il Parlamento europeo è l'unico organo dell'Unione europea eletto direttamente dai cittadini. I suoi 785 deputati sono i vostri rappresentanti, scelti ogni cinque anni dagli elettori dei 27 Stati membri dell'Unione europea quali portavoce di 492 milioni di cittadini.


In questa parte del nostro sito web potete trovare informazioni sull'organizzazione delle attività del Parlamento, che si avvale di un sistema di commissioni specializzate. L'importanza del lavoro del Parlamento europeo è dovuta anche al fatto che in molti settori le decisioni sulle nuove leggi europee sono assunte congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio dei ministri, che rappresenta gli Stati membri.

Il Parlamento svolge un ruolo attivo nell'elaborazione di provvedimenti legislativi che hanno un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, ad esempio in materia di protezione dell'ambiente, diritti dei consumatori, pari opportunità, trasporti e libera circolazione dei lavoratori, dei capitali, dei servizi e delle merci. Inoltre il Parlamento condivide con il Consiglio il potere di adottare il bilancio annuale dell'Unione europea.

Se desiderate conoscere il Parlamento in modo più approfondito, cliccando su 'dettagli' troverete informazioni sul mio ruolo di Presidente, sugli organi interni del Parlamento, sul suo regolamento e sui suoi metodi di lavoro.

Sotto il titolo 'Il Parlamento e il cittadino' potete trovare diversi link utili che vi consentono di interagire con il Parlamento in quanto cittadini. Potete ad esempio scrivere al Parlamento per rivolgergli un quesito, per esprimere le vostre opinioni o per ricevere tutti i documenti pubblici. Troverete qui anche le informazioni necessarie per presentare una petizione ufficiale al Parlamento.

Vi piacerebbe visitare il Parlamento a Bruxelles o a Strasburgo e assistere personalmente ai suoi lavori? In questa parte del sito web troverete tutte le informazioni relative alle visite, ed anche all'assunzione di personale e ai tirocini..."

Buona visita!

Hans-Gert Pöttering
Presidente del Parlamento europeo

Fonte

Autore: Pietro Viganò
Data: 21/05/2007 17:56



Domanda: Unione Europea e Stati Membri. Diritto Sindacale e non Rappresentanza Militare in Italia.

Secondo Voi è giusto che in Italia i CARABINIERI e altri Corpi Militari non abbiano il loro SINDACATO? I cittadini Italiani in divisa non sono nello stesso momento anche cittadini Europei come i Corpi di Polizia Europei? Mi sembra un po' assurda questa restrizione/DIVIETO, che vieta al cittadino quale appartenente alla Forza dell’Ordine e nello stesso tempo anche lavoratore Italiano in divisa che viene discriminato rispetto a tutte le altre categorie di lavoratori che vengono rappresentati da veri e propri SINDACATI. Altro fatto strano e che, ai Cittadini/Militari viene concesso di votare ogni qual volta lo Stato Italiano decide di andare alle votazioni ma nello stesso momento gli eletti Cittadini/Politici non vogliono riconoscere il SINDACATO vero e proprio ai tanti cittadini Militari che hanno votato. Infatti i loro diritti non sono al 100% solo perché appartengono alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate. Come già si sa, la Rappresentanza Militare COCER viene diretta da un Ufficiale Generale e non da altre categorie inferiori di Militari. Secondo me, a tutti i cittadini in Divisa deve essere concessa la possibilità di essere guidati da veri e propri SINDACATI con ampi poteri, così come è concesso la possibilità a tutti i restanti cittadini Italiani non in divisa, poichè non possono esistere discriminazioni all’interno del medesimo Stato ed in un Paese/Europeo come l'Italia, alcuna differenza tra gli stessi cittadini. In merito gradirei sapere l'Europa cosa ne pensa di tutto ciò e, se è stato avviato in questi ultimi tempi qualche iter di sollecito da parte dell’Unione Europea allo Stato membro Italiano affinchè anche i cittadini/Militari Italiani possano avere il SINDACATO abolendo del tutto la Rappresentanza Militare interna in quanto quest’ultima ha delle limitazioni oltre al quale non può andare oltre, così come avviene per tutte le altre cose che quando c'è da applicare una norma o direttiva, l'Unione Europea controlla e vigila se è stata o meno recepita e/o adempiuta e messa in atto. Risulta da Giornali Nazionali e da alcuni giornali dei Militari che in altri Stati Membri, ciò è stato riconosciuto molti anni fa, mentre, ancora oggi nel 2009 in Italia ciò non esiste, nè si sente parlare. Inoltre, molti anni fa erano nate 2 Associazioni che sono state giudicate “a carattere sindacale” e per questo motivo non è stato a loro concesso la possibilità di continuare ad esistere.

Autore: ANTONINO RICCIONI
Data: 15/05/2009 20:27




Lettera:

Buongiorno! Non capisco molto di politica, ma sono convinta che i parlamentari italiani sono pagati troppo. Io come cittadina italiana, non ho niente da dire a questo proposito? Attendo una vostra risposta, grazie in anticipo.

Autore: -
Data: 07/02/2008 22:39

Risposta1:
Penso che spesso sulla stampa compaiono informazioni errate. Penso anche che non ci sia un parametro assoluto di riferimento, ma dipenda anche da che cosa si fa, quanto si lavora, quanto si é disponibili a dar conto della propria attività. Personalmente ho scelto di produrre alla fine del mio primo anno di mandato un bilancio di attività e di trasparenza, che può trovare nel mio sito www.donatagottardi.net. Risale al maggio dell'anno scorso. Sto preparando il nuovo bilancio annuale. In questo ho indicato relazioni, rapporti, interventi in aula e le iniziative sul territorio. Ma ho indicato anche quanto effettivamente guadagno, quanto va direttamente agli assistenti, quanto alle spese. E ho indicato anche quanto guadagnavo prima di diventare europarlamentare. Mi sono sempre occupata di etica e di rendicontazione. Mi pare che questa sia una possibile strada per un rapporto basato sulla conoscenza. Mi piacerebbe avere la sua opinione dopo aver letto il bilancio che ho cercato di costruire. Cari saluti Donata Gottardi

Autore: On. Donata Gottardi (PSE )
Data: 19/02/2008 19:55





Erasmus Mundus: istruzione senza confini

Da più di due decadi un milione e mezzo di studenti hanno potuto trascorre un periodo di studi presso altri atenei europei. Il motivo ha un nome, Erasmus, il programma comunitario di scambio universitario. Nel 2004 é nato il suo derivato, con nome e cognome, Erasmus Mundus. Si tratta della cooperazione tra le università per permettere uno scambio extraeuropeo grazie a borse di studio mirate.

Maggiori informazioni

Data: 11/07/2008 15:56


Presentazione del Focus:

L'Unione europea (UE) è un'organizzazione internazionale sui generis, istituita dal Trattato di Maastricht, non è un'organizzazione internazionale, né un'associazione di Stati bensì è un'entità che si situa tra queste forme tradizionali di associazione tra gli Stati, giuridicamente infatti viene definita organizzazione "sopranazionale". L'unione Europa presenta dei tratti assolutamente particolari rispetto alle organizzazioni internazionali finora conosciute. I poteri attribuiti alle istituzioni comunitarie, infatti, hanno la capacità di incidere in rapporti giuridici interni agli Stati membri da ciò deriva la prevalenza del diritto comunitario sul diritto interno. Gli Stati membri delegano alcuni dei loro poteri decisionali alle istituzioni comuni da loro stessi create in modo che le decisioni su questioni specifiche di interesse comune possano essere prese democraticamente a livello europeo.

Il processo decisionale dell'UE, in generale, e la procedura di codecisione, in particolare, implicano la partecipazione di tre istituzioni principali:

Da questo "triangolo istituzionale" hanno origine le politiche e le leggi applicate in tutta l'UE. Di norma, è la Commissione a proporre nuove leggi mentre spetta al Parlamento e al Consiglio adottarle.

Di vitale importanza è il ruolo svolto da altre due istituzioni: la Corte di giustizia che vigila sullo stato di diritto comunitario e la Corte dei conti che ha una funzione di controllo sul finanziamento delle attività dell'Unione.

I poteri e le responsabilità di queste istituzioni sono sanciti dai trattati, che sono la base di tutte le attività dell'UE. I trattati stabiliscono anche le regole e le procedure le regole e le procedure che le istituzioni dell'UE sono tenute a seguire. I trattati sono approvati dai presidenti e/o dai primi ministri di tutti i paesi dell'UE e ratificati dai loro parlamenti.

Oltre a tali istituzioni, l'UE possiede una serie di altri organismi che svolgono funzioni specializzate:

Sono state inoltre istituite agenzie specializzate con la funzione di svolgere determinati compiti a carattere tecnico, scientifico o direzionale.

Fonte [1]

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